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Sono aperte le iscrizioni per partecipare al corso online organizzato da Coursera sulle Nanotecnologie e i Nanosensori.

Sensori più sensibili, meno costosi e con un consumo energetico inferiore sono stati realizzati da ricercatori di Singapore.

Il segnalibro intelligente in grafene che memorizza l’ultima pagina e riassume quelle precedenti.

Dal 16 al 20 Maggio 2013 si è tenuto a Torino il XXVI Salone Internazionale del Libro che ha ospitato tre dei maggiori scienziati italiani di nanotecnologie: Andrea Ferrari, Vittorio Pellegrino e Nicola Pugno.

Una scoperta del 1976 rimasta per quarant’anni sulla carta, oggi si è concretizzata grazie al grafene e ai risultati degli studi di due diversi gruppi di ricerca: il primo dell’Università di Manchester e il secondo del Dipartimento di fisica del City College di New York.

Il dispositivo potrebbe avere importanti applicazioni nel campo della sicurezza e della diagnostica per immagini.

L’Università di Manchester e l’Università francese di Aix-Marseille hanno realizzato un nuovo dispositivo in grado di rilevare la presenza di droghe, sostanze vietate o dopanti nel corpo umano.

Realizzato il primo prototipo per sviluppare casse audio e auricolari in grafene in grado di garantire prestazioni superiori rispetto ai dispositivi già sul mercato.

La futura tecnologia fotovoltaica poggia sulle nanotecnologie, in particolare sul grafene, materiale in grado di catturare e di distribuire i raggi solari sotto forma di energia elettrica.

Nel 2010, il Premio Nobel per la Fisica è stato vinto da Andre Geim e Konstantin Novoselov, entrambi professori dell’Università di Manchester.

I processi di desalinizzazione e purificazione delle acque di mare potrebbero diventare meno costosi in termini economici ed energetici.

“Flagship Graphene”: il progetto finanziato dall’Europa per sviluppare nuove tecnologie in grado di rivoluzionare molti settori industriali.